Di fronte ai cambiamenti e alle contraddizioni del presente i soliti strumenti di marketing risultano inefficienti e obsoleti. Da qualche anno, infatti, si parla di forme di marketing non convenzionale che vedono il consumatore non solo come cliente ma come un individuo con propri desideri e proprie visioni del mondo e con il quale bisogna intessere relazioni durature e fiduciarie. Il nuovo marketing deve puntare a far vivere al consumatore esperienze uniche e memorabili, puntando a soddisfare i suoi desideri piuttosto che i suoi bisogni.
Tra le nuove branche del marketing ce n'è una che punta a stabilire questo contatto attraverso la stimolazione di sentimenti nostalgici che proiettano l'individuo in un universo totalizzante, avvolgente e al tempo stesso memorabile. Stiamo parlando del marketing nostalgico (o marketing della nostalgia) che agisce non solo nel mercato ma anche, e soprattutto, nel più ampio contesto socio- culturale riproponendo in chiave moderna prodotti, luoghi e pratiche di tempi passati. Questa rivisitazione del passato si presenta come necessaria poiché non sempre la nostalgia scaturita da quei prodotti/luoghi è reale. Mi spiego meglio. Spesso il consumatore non ha mai vissuto veramente quell'oggetto ed è solo la comunicazione che l'azienda propone a fargli scaturire questo sentimento nostalgico, ne sono esempi l'abbigliamento anni 50'- 60' che oggigiorno spopola tra le fashion addicted o anche la riscoperta del mondo rurale e la correlata nascita degli agriturismi (ossia vecchie case coloniche ristrutturate in maniera moderna, così da non dover rinunciare ai comfort della modernità).
A fianco a questa nostalgia 'fittizia' ve ne è invece una autentica. In questo caso il consumatore vede davvero riproporsi oggetti e servizi di epoche storiche che egli stesso ha vissuto, prodotti di cui si è avvalso e che sono riconducibili ad esempio alla sua infanzia. Alcuni di queste proposte sono rappresentate dalla nuova Fiat 500, dal Soldino del Mulino Bianco, dal New Beetle di Volkswagen o dai prodotti della linea Chante clair. Miti senza tempo che coinvolgono intere generazioni e non temono i segni del tempo.
Ma attenzione o voi uomini di marketing! C'è bisogno di cura nel trovare il giusto mix tra nuovo e vecchio in quanto abbandonarsi troppo ai canoni del passato potrebbe annoiare il consumatore, così come svecchiare troppo il prodotto potrebbe minare la 'genuinità' del prodotto stesso il quale rischia di non essere più una riproposta di ciò che già c'era ma un oggetto del tutto nuovo. Obiettivo del marketing della nostalgia? Trovare una giusta fusion tra vintage e moderno!
da "Social Soda"
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